Sicuramente nei periodi più difficili, come ad esempio il periodo pandemico che abbiamo vissuto, ho sempre percepito quanto sia stato apprezzato dai clienti il valore della relazione, che ha permesso di consolidare sempre più il rapporto di fiducia creatosi nel tempo. • Ma quali sono gli strumenti che portano ad incrementare la relazione? • Cosa c’è dietro una adeguata pianificazione patrimoniale? • Cosa permette di raggiungere i propri obiettivi di vita? Il segreto di una buona pianificazione patrimoniale è costituito da più “ingredienti” Sempre di più ci si rende conto che i prodotti sono delle commodity; il “servizio” invece è il reale valore aggiunto che il Consulente Patrimoniale può offrire al proprio cliente. Per potere effettuare una proficua pianificazione, è necessario avere una buona capacità di ascolto che permetta di comprendere il tipo di cliente che si ha di fronte, i suoi bisogni rilevanti, sia palesi che latenti. Tutto ciò prima di proporre soluzioni idonee per raggiungere gli obiettivi condivisi. Un’analisi predittiva è utile per analizzare informazioni complesse, per immaginare gli scenari del futuro e migliorare la gestione del rischio. Attraverso un approccio olistico al patrimonio, è possibile cogliere tutte le opportunità, in primis finanziarie e fiscali, che permettono di ottimizzare una pianificazione nel medio periodo. Una collaborazione virtuosa costruita negli anni con i diversi partner professionali quali, ad esempio, il notaio, il commercialista e l’avvocato, si stanno sempre più rivelando strategici per fornire un servizio completo a seconda delle esigenze rilevate; soprattutto in presenza di un patrimonio rilevante e complesso. Certamente il telefono, insieme alla mail, è il mezzo più rapido per raggiungere velocemente il Cliente ma, a mio modesto parere, solamente incontrandosi è possibile creare una relazione solida, che si fonda su una confidenza relazionale che percepisce anche le evoluzioni che possono sorgere nel tempo e che incidono nella pianificazione fatta. • Ma quanto conta la componente emotiva nella gestione del proprio patrimonio? • In che modo è possibile ridurre errori nella gestione dei rischi? • Quanto è alto il valore del Consulente Patrimoniale? Nella pianificazione di un patrimonio la gestione del rischio può rivelarsi un moltiplicatore di profitti, se l’andamento dei mercati finanziari non condiziona la pianificazione condivisa, in quanto talvolta l’emotività causata dalla paura, con le conseguenti azioni improvvide, pregiudica il risultato. È proprio qua che una guida sapiente può impedire il prevalere delle scelte emozionali quando i mercati finanziari possono avere un cambio repentino, evitando errori d’investimento gravi. Il segreto di ritenersi immortali e la volontà di esorcizzare l’evento, molte volte impediscono di pianificare per tempo il passaggio del patrimonio agli eredi, mettendo a repentaglio anche la continuità aziendale, ad esempio, nel caso di un imprenditore. Una tematica importante è relativa alle tasse di successione; per il momento l’Italia risulta essere un Paese con una tassazione favorevole. Da troppo tempo si parla di una riforma per la tassazione dei patrimoni in successione che avvicini l’Italia agli altri Paesi, con la possibile conseguenza di un abbassamento delle attuali franchigie, in atto 1 milione per erede diretto (moglie e figli), e l’innalzamento delle aliquote, attualmente il 4% per erede diretto. Oggi più che mai è opportuno pianificare per tempo, cogliendo l’attuale situazione di vantaggio, attraverso i differenti strumenti disponibili, individuabili con la collaborazione del Consulente Patrimoniale, trovando le soluzioni che soddisfino il desiderata del dominus. Il Consulente Patrimoniale è chiamato sempre di più ad essere il punto di riferimento del Cliente per tutte le problematiche che impattano nella gestione del proprio patrimonio, avvalendosi e confrontandosi naturalmente con specialisti di settore. “Il tempo e la propria tranquillità sono un bene prezioso da custodire”. Il supporto del Consulente Patrimoniale, attraverso un approccio integrato ed olistico, consente di dedicare il proprio tempo alla propria attività professionale o a quanto più si tiene nella propria vita. Le tematiche di lungo periodo sono il focus nella gestione del portafoglio e, fra queste, vi è senz’altro la sostenibilità (ESG); altra tematica ulteriormente importante. Questa sarà sempre più presente nei clienti di domani per fare fronte alle crescenti sfide della sostenibilità, al fine di gestire al meglio la velocità e la complessità del cambiamento.

Sicuramente nei periodi più difficili, come ad esempio il periodo pandemico che abbiamo vissuto, ho sempre percepito quanto sia stato apprezzato dai clienti il valore della relazione, che ha permesso di consolidare sempre più il rapporto di fiducia creatosi nel tempo.

  • Ma quali sono gli strumenti che portano ad incrementare la relazione?
  • Cosa c’è dietro una adeguata pianificazione patrimoniale?
  • Cosa permette di raggiungere i propri obiettivi di vita?

Il segreto di una buona pianificazione patrimoniale è costituito da più “ingredienti”

Sempre di più ci si rende conto che i prodotti sono delle commodity; il “servizio” invece è il reale valore aggiunto che il Consulente Patrimoniale può offrire al proprio cliente.

Per potere effettuare una proficua pianificazione, è necessario avere una buona capacità di ascolto che permetta di comprendere il tipo di cliente che si ha di fronte, i suoi bisogni rilevanti, sia palesi che latenti. Tutto ciò prima di proporre soluzioni idonee per raggiungere gli obiettivi condivisi.

Un’analisi predittiva è utile per analizzare informazioni complesse, per immaginare gli scenari del futuro e migliorare la gestione del rischio.

Attraverso un approccio olistico al patrimonio, è possibile cogliere tutte le opportunità, in primis finanziarie e fiscali, che permettono di ottimizzare una pianificazione nel medio periodo.

Una collaborazione virtuosa costruita negli anni con i diversi partner professionali quali, ad esempio, il notaio, il commercialista e l’avvocato, si stanno sempre più rivelando strategici per fornire un servizio completo a seconda delle esigenze rilevate; soprattutto in presenza di un patrimonio rilevante e complesso.

Certamente il telefono, insieme alla mail, è il mezzo più rapido per raggiungere velocemente il Cliente ma, a mio modesto parere, solamente incontrandosi è possibile creare una relazione solida, che si fonda su una confidenza relazionale che percepisce anche le evoluzioni che possono sorgere nel tempo e che incidono nella pianificazione fatta.

  • Ma quanto conta la componente emotiva nella gestione del proprio patrimonio?
  • In che modo è possibile ridurre errori nella gestione dei rischi?
  • Quanto è alto il valore del Consulente Patrimoniale?

Nella pianificazione di un patrimonio la gestione del rischio può rivelarsi un moltiplicatore di profitti, se l’andamento dei mercati finanziari non condiziona la pianificazione condivisa, in quanto talvolta l’emotività causata dalla paura, con le conseguenti azioni improvvide, pregiudica il risultato. È proprio qua che una guida sapiente può impedire il prevalere delle scelte emozionali quando i mercati finanziari possono avere un cambio repentino, evitando errori d’investimento gravi.

Il segreto di ritenersi immortali e la volontà di esorcizzare l’evento, molte volte impediscono di pianificare per tempo il passaggio del patrimonio agli eredi, mettendo a repentaglio anche la continuità aziendale, ad esempio, nel caso di un imprenditore.

Una tematica importante è relativa alle tasse di successione; per il momento l’Italia risulta essere un Paese con una tassazione favorevole. Da troppo tempo si parla di una riforma per la tassazione dei patrimoni in successione che avvicini l’Italia agli altri Paesi, con la possibile conseguenza di un abbassamento delle attuali franchigie, in atto 1 milione per erede diretto (moglie e figli), e l’innalzamento delle aliquote, attualmente il 4% per erede diretto. Oggi più che mai è opportuno pianificare per tempo, cogliendo l’attuale situazione di vantaggio, attraverso i differenti strumenti disponibili, individuabili con la collaborazione del Consulente Patrimoniale, trovando le soluzioni che soddisfino il desiderata del dominus.

Il Consulente Patrimoniale è chiamato sempre di più ad essere il punto di riferimento del Cliente per tutte le problematiche che impattano nella gestione del proprio patrimonio, avvalendosi e confrontandosi naturalmente con specialisti di settore.

“Il tempo e la propria tranquillità sono un bene prezioso da custodire”.

Il supporto del Consulente Patrimoniale, attraverso un approccio integrato ed olistico, consente di dedicare il proprio tempo alla propria attività professionale o a quanto più si tiene nella propria vita.

Le tematiche di lungo periodo sono il focus nella gestione del portafoglio e, fra queste, vi è senz’altro la sostenibilità (ESG); altra tematica ulteriormente importante. Questa sarà sempre più presente nei clienti di domani per fare fronte alle crescenti sfide della sostenibilità, al fine di gestire al meglio la velocità e la complessità del cambiamento.

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